Conciliazione vita-lavoro: l'impatto generativo

Giovedì 29 Aprile 2021

480 donne disoccupate hanno partecipato alla sperimentazione della piattaforma digitale, 2 imprese su 3 hanno registrato in azienda un cambiamento positivo e 1 donna disoccupata su 4 è riuscita a trovare lavoro grazie al progetto MASP – Master Parenting in work and life

È quanto emerge dal Report di valutazione dell’impatto sociale realizzato da AICCON.

Dopo due anni di sperimentazioni si avvia alla conclusione il progetto MASP – Master Parenting in work and life, finanziato dall’Unione Europea e finalizzato non solo ad aiutare le persone a conciliare l’equilibrio tra la propria vita e l’occupazione, ma anche a incentivare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro.

Le azioni del progetto partono dalla volontà di valorizzare la maternità, e più in generale la genitorialità, come una esperienza importante per sviluppare competenze utili anche nel mondo del lavoro come migliori capacità relazionali, empatia, capacità di ascolto, competenze organizzative e di multitasking e una migliore gestione del tempo.

I benefici della riorganizzazione aziendale in un'ottica conciliativa e la valorizzazione delle competenze trasversali “allenate” con la genitorialità sono basate sull'utilizzo di due strumenti già diffusi in Italia: la certificazione Family Audit e il master per neogenitori di Lifeed, basato sul metodo MAAM (Maternity As A Master).

Le attività del progetto sono sviluppate da un network di partner, con capofila il Comune di Milano, tra cui AICCON Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Nonprofit a cui è stata affidata la valutazione dell’impatto sociale generato dal progetto.

"Il progetto MASP è il risultato di una sperimentazione attuata anche all'interno del Comune di Milano - spiega l'Assessora alle Politiche per il Lavoro e Risorse Umane del Comune di Milano, Cristina Tajani - che ci ha permesso di vedere l'essere genitori come un valore aggiunto per le persone e per la società e non come un ostacolo. Puntare sullo sviluppo delle nuove competenze maturate e sviluppate con la genitorialità può e deve essere uno strumento importante nella definizione di efficaci politiche di conciliazione vita lavoro e di welfare".

Dal Report di AICCON emerge che sono 11 le imprese italiane che hanno iniziato un percorso di valorizzazione delle competenze acquisite con la genitorialità con Lifeed che ha coinvolto 311 risorse umane e/o di certificazione Family Audit che potrebbe avere ripercussioni positive potenzialmente su tutti i 16.455 dipendenti delle 7 imprese partecipanti a quest’ultimo programma. 
Mentre 2 imprese su 3 (67%) dichiarano che l’influenza del progetto MASP sia stata positiva nel promuovere un cambiamento culturale sistemico che passi dalla prospettiva del Work Life balance a quella della Work Life sinergy. 
Spostando l’attenzione alle sole imprese che hanno intrapreso il percorso con Lifeed, quasi 3 dipendenti su 4 (74%) dichiarano di aver migliorato le loro soft skills e praticamente tutti i partecipanti (97%) dichiarano che il programma sia riuscito a creare empowerment.

Sono state 480 le donne disoccupate che hanno partecipato alla sperimentazione della piattaforma digitale di valorizzazione delle soft skills sviluppata da AFOLMET. 
Quasi una donna disoccupata su 4 (24%) è riuscita, nonostante la pandemia, a trovare lavoro principalmente con una prevalenza di contratti a tempo indeterminato (44%).
Inoltre quasi tutte le donne (96%) dichiarano che il percorso abbia avuto un effetto positivo sul loro processo di crescita personale – questa percentuale scende al 42% per chi ha partecipato al solo percorso in piattaforma.

“Questo progetto ha evidenziato la generatività di un approccio capace di armonizzare il tempo del lavoro con la vita, – sottolinea Paolo Venturi, Direttore AICCON – spetta ora alle politiche pubbliche e alle strategie di management la responsabilità di avviare nuovi percorsi capaci di non separare competitività e felicità”.

MASP è un progetto finanziato dall’Unione Europea con una collaborazione internazionale che vede il Comune di Milano capofila di una serie di partner: AICCON, Agenzia del Lavoro della Provincia Autonoma di Trento, AFOL Metropolitana, Associazione BIN ITALIA, API (Associazione Piccole medie Imprese), Gruppo Cooperativo CGM, EUROMASC, Lifeed (Maam Life Based Learning) e REVES Network.

AICCON - Associazione Italiana per la Promozione della Cultura della Cooperazione e delle Organizzazioni Non Profit è il Centro Studi promosso dall’Università di Bologna, dall’ Alleanza delle Cooperative Italiane e da numerose realtà, pubbliche e private, operanti nell’ambito dell’Economia Sociale, con sede presso la Scuola di Economia e Management di Forlì. AICCON è riuscita in questi anni a divenire un punto di riferimento scientifico grazie all'importanza delle iniziative realizzate ed alla continua attività di formazione e ricerca sui temi più rilevanti per il mondo della Cooperazione, del Non Profit e dell'Economia Civile, svolte in costante rapporto con la comunità accademica e le realtà del Terzo settore.
 

Ufficio Stampa:  Rossella De Nunzio

Telefono 0543 374694

mail: rossella.denunzio@unibo.it

 

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Questo progetto ha ricevuto un sostegno finanziario dal programma dell'Unione europea per l'occupazione e l'innovazione sociale "Easi" (2014-2020).
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