La narrazione nella prevenzione degli infortuni

Venerdì 14 Luglio 2017

Molti autori considerano la narrazione della dinamica infortunistica fondamentale per l’analisi eziologica e l’identificazione di priorità e strategie di intervento.

L’interesse per lo storytelling si inserisce in quel processo di graduale cambiamento delle modalità di comunicare la promozione della salute e la prevenzione che sta portando Enti ed Organizzazioni a una logica che passa dal “comunicare a” al “comunicare con”, ovvero verso una comunicazione di tipo bidirezionale e relazionale.

Nonostante il racconto sia una delle più antiche forme di comunicazione, è solo in tempi recenti che è stato rivisto come strategia di comunicazione efficace e coinvolgente.

Anche il mondo della sicurezza sul lavoro non è rimasto escluso da questo processo, riconoscendo l’importanza delle “storie” e la loro applicabilità.

Comunicare la sicurezza sul lavoro attraverso lo schema della narrazione attiva un processo di identificazione, aiuta il destinatario a contestualizzare il tema presentato e a determinare le cause e le conseguenze di un comportamento.

Lo storytelling sui temi della prevenzione è un valido esempio di comunicazione che si avvicina al destinatario, coinvolgendolo emotivamente e rendendolo protagonista delle proprie scelte.
“Raccontare” rientra in quel processo “Ti informo” – “Ti rendo partecipe” - “Ti sostengo nel cambiamento” alla base di qualsiasi iniziativa che riguardi la promozione della salute e del benessere delle persone e delle comunità.

Dal marzo scorso è possibile trovare sulla piattaforma dell’Università di Torino SIRIO@unito.it (SIstema RIviste Open access) il numero 1 della rivista on line PinC Prevenzione in Corso – Giornale di metodi e pratiche per le tecniche della prevenzione, curato dal Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro dell’Università degli Studi di Torino.
La rivista ha una cadenza semestrale, è pubblicata unicamente on-line e può essere consultata gratuitamente.

Il primo numero riporta alcuni dei lavori di ricerca degli studenti del Corso di Laurea TPALL dell’Università di Torino, ma la rivista nasce per essere aperta al contributo di molti, proprio per aiutare il confronto e la circolazione delle idee.

Nella sezione Formazione è stato pubblicato un articolo intitolato “Le storie di infortunio come lezioni da cui apprendere la cultura della prevenzione” che è stato sottoposto, come tutti gli articoli di questa sezione, al processo di peer review.
L’articolo si è posto come obiettivo quello di indagare l’efficacia della comunicazione narrativa nella cultura della prevenzione. Gli autori sono giunti alla conclusione che nonostante gli effetti benefici riconosciuti al metodo è necessario approfondire i meccanismi di azione della narrazione ed il suo uso combinato con altri strumenti.

Nel secondo numero di PinC, la cui pubblicazione è prevista per il mese di ottobre 2017, sarà pubblicata una storia di infortunio selezionata tra quelle redatte dagli operatori dei Servizi PreSAL.
 

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