Un divertente spot per un aperitivo sicuro

Martedì 12 Luglio 2016

Negli ultimi anni l'happy hour è diventato una vera e propria moda, tantoché da Milano quest'abitudine si è diffusa in tutto il Paese. L'aperitivo è un'occasione per incontrare persone e socializzare, ma può presentare dei rischi se non si fa attenzione alla qualità dei prodotti alimentari consumati durante “l'ora felice”. 

Il 13 maggio 2015, presso il Centro per la Cultura della Prevenzione di Viale D'Annunzio 15, a Milano, esperti del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’ATS Milano e docenti e allievi del Centro Addestramento Perfezionamento Addetti al Commercio (C.A.P.A.C.) di Milano, hanno illustrato a un pubblico giovane le insidie che possono celarsi nell'happy hour.

Tre studentesse frequentanti la Laurea Magistrale in Psicologia per il Benessere: empowerment, riabilitazione e tecnologia positiva, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, hanno realizzato un divertente spot, dietro specifica richiesta del Centro per la Cultura della Prevenzione nei luoghi di lavoro e di vita, prendendo spunto dal materiale utilizzato nel suddetto incontro.
Lo spot è stato costruito a partire da una precisa gerarchia delle intenzioni. La struttura e l’utilizzo di diversi codici sono stati pensati in modo tale che il filmato innanzitutto evocasse nel fruitore reazioni di riso; questa intenzione, tuttavia, non rappresenta quella principale, ma si configura come un primo livello, subordinato e strumentale al raggiungimento dell’intenzione sovraordinata: la trasmissione di un messaggio educativo.
L’umorismo dunque rappresenta un mezzo, una strategia, che, stimolando i processi attentivi e di memoria del fruitore, ha l’obiettivo ultimo di facilitare l’apprendimento del messaggio educativo.
In questa prospettiva anche la costruzione della narrazione è stata modellata a partire dalla gerarchia delle intenzioni: si ha quindi una scarsa strutturazione e caratterizzazione della storia, mentre maggior spazio viene riservato all’intenzione persuasiva e al contenuto educativo.

Se i problemi igienico-sanitari relativi a cattiva conservazione, errori nella manipolazione, scarsa pulizia possono riguardare un po’ tutte le categorie della ristorazione, gli happy hour presentano qualche aspetto critico in più. Infatti, in particolari condizioni, alcuni cibi serviti nei buffet possono diventare veicolo di infezioni o intossicazioni alimentari.

Nella grande maggioranza dei casi è impossibile capire alla vista o all’assaggio se un prodotto è contaminato.
E’ bene diffidare di locali che appaiono trascurati nello spazio di somministrazione, nell’abbigliamento del personale e nei bagni.
E’ importante dirigere la propria scelta su alimenti semplici, poco manipolati che hanno anche il vantaggio di essere i più corretti dal punto di vista nutrizionale. Infatti, oltre ai rischi microbiologici, gli happy hour possono costituire un problema anche per la qualità della nostra alimentazione. Alcol, cibi grassi o fritti, troppo calorici e salati di certo non fanno bene alla salute: va bene concederseli una tantum, per sfizio, ma meglio non eccedere.

Il video, sempre in modo stimolante e divertente, mette in evidenza tutti i rischi legati all’happy hour e i suggerimenti per evitare di trasformare il divertimento in mal di pancia.

Per guardare il video cliccare QUI.

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C.C.P.

Il Centro per la Cultura e la Prevenzione nei luoghi di vita e di lavoro del Comune di Milano

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