Valutazione dei rischi, caratteristiche soggettive

Giovedì 30 Marzo 2017

Il 22 marzo scorso “La Casa degli RLS”, ospitata presso il Centro per Cultura e la Prevenzione nei luoghi di lavoro e di vita di Viale D’Annunzio 15, ha organizzato il seminario “Valutazione dei rischi e caratteristiche soggettive” nel quale i relatori hanno affrontato le tematiche relative all’invecchiamento e differenza di genere e loro impatto sulla sicurezza del lavoro.

I lavori sono stati introdotti da Modesto Prosperi che ha voluto illustrare l’iniziativa come un percorso che nasce dall’esigenza espressa da diversi RLS di poter sviluppare competenze (di conoscenza, di esperienza, di adeguatezza al proprio ruolo).

Quintino Bardoscia, medico competente, ha illustrato il concetto di “Accomodamento Ragionevole” ovvero l’insieme delle modifiche e degli adattamenti dell'ambiente di lavoro che consentono a ciascun lavoratore (anche a una persona con disabilità) di svolgere le funzioni connesse al suo ruolo.

Roberta Vaia a nome del Gruppo Donne Salute e Lavoro CGIL-CISL-UIL ha sottolineato  la necessità di avere un metodo che riesca a cogliere le differenze biologiche (sessuali) e socio-ambientali (di genere) nei diversi aspetti della valutazione dei rischi, un approccio non neutrale ma attento alla soggettività, con la partecipazione dei RLS e dei lavoratori ed il coinvolgimento del medico competente. Un metodo che permetta di far emergere e considerare percezioni, vissuti e segni di sofferenza rispetto alle diversità di sesso e di genere, spesso non ricostruibili in modo diverso. Ha evidenziato inoltre che per avviare il monitoraggio e la raccolta dati e informazioni sulla salute e sicurezza in ottica di genere è indispensabile coinvolgere più donne nella consultazione e nelle decisioni in materia di salute e sicurezza ed ha concluso sostenendo che tenere conto delle peculiarità individuali a partire dal genere di appartenenza rimane la sfida per il futuro.

Tiziana Vai, a nome del gruppo di lavoro CIIP, ha affrontato la tematica dell’invecchiamento attraverso la necessità di conoscenza e analisi del contesto, di conoscenza della fisiologia dell’invecchiamento in relazione al lavoro. Per affrontare questa lettura è necessario un approccio multiplo dell’invecchiamento attivo sul lavoro che includa: aspetti previdenziali, approccio ergonomico, valutazione di rischi tenendo conto dell’età, sorveglianza sanitaria per i lavoratori anziani e promozione della salute. Se ne deduce che per il Medico Competente il giudizio della idoneità alla specifica mansione è uno strumento per la tutela dello stato di salute dei lavoratori “anziani”, ma non è l’unico e deve essere integrato con altri interventi di prevenzione. Il Medico Competente deve tener conto dell’intero ambito bio-psico-sociale e della variabilità interindividuale e deve saper rinnovare gli strumenti di indagine.

Flavio Acquati, a cura del “La Casa degli RLS”, ha aperto la seconda parte del Seminario ponendo in evidenza l’aspetto della valutazione del rischio secondo le caratteristiche soggettive.

Cristina Lanzani, a nome del Coordinamento RLS Sanità milanese, ha affrontato le questioni di genere, gravidanza / puerperio, età, limitazioni e disabilità, etnia e lingua, idoneità psico-fisica (valutazione stress lavoro correlato e non solo) mettendo in evidenza che per le informazioni su salute e sicurezza e lavoratori stranieri la lingua è fondamentale nella comunicazione e questo aspetto nei DVR è poco valutato.

Il seminario si è concluso con la relazione di Elisabetta Pirras che ha portato la sua esperienza di RLS di sito nei cluster di EXPO illustrando come attraverso la formazione e la collaborazione attiva con il Commissario del Paese straniero che si impegnava ad applicare la legislazione italiana, si sono potuti risolvere temi complessi anche in breve tempo. Questo anche grazie al coinvolgimento degli Enti bilaterali, dell’ASL, del Centro per la Cultura della Prevenzione che hanno stanziato i fondi per la formazione poi progettata insieme agli RLS di sito con percorsi che prevedevano la formazione di base, quella sui rischi specifici e sul rischio emergenziali. Fondamentale è stata la disponibilità del Comune di Milano fornendo 20 traduttori (inglese, francese, spagnolo, arabo). Si è potuto così formare 700 lavoratori (preposti) formati. Esperienza formativa poi esportata nei Paesi di origine avviando un percorso di contaminazione culturale in ambito di sicurezza e lavoro e prevenzione.

Diversi gli interventi dei numerosi partecipanti che hanno arricchito ulteriormente di contenuti il seminario.

I materiali del seminario possono essere scaricati dal sito della Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (CIIP) e dal sito dell’ATS Milano entrambi partner del CCP.
 

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C.C.P.

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